6.6.07

Monte Pastello (1122 m)

Sentiero n.: 12
Partenza: Forte Masua (località Molane, VR)
Arrivo: cima Monte Pastello
Sale con me: 1 persona
Effettuato: fine maggio, giorno feriale

Quota partenza (m): 800
Quota vetta (m): 1122
Dislivello complessivo (m.): 312
Difficoltà: T (richiede minimo allenamento)
Esposizione: Est
Condizioni meteo: pioggia leggera, vento medio, temperatura tra 7°C e 10°C
Punto di appoggio: crocefisso cima nord 1103 m

Tempo occorso: 1h salita, 1h45' discesa (varie pause causa ottime fragoline di bosco, da non confondersi con le tristi false fragole rivolte ingannevolmente verso l'altro che io e fidanzata abbiamo trovato pochi giorni fa...)
Vertigine media: 2/10 (6/10 sulla cima con strapiombo di 700m sulla Val d'Adige!)
Incontri lungo il sentiero: un signore di 70 anni che parlava un incomprensibile dialetto locale del '700, cavalli (e mucche) al pascolo, kilogrammi di merda e piscio di cavallo (e di mucca) nei prati dei pascoli, fragoline di bosco mature al punto giusto per essere divorate

Nota: nemmeno una fragolina di bosco è rimasta lungo il sentiero

Descrizione: prima di tutto, ci fermiamo e da Monte (VR) percorriamo qualche centinaio di metri fino al Forte Monte (foto a lato) lungo il sentiero 14. Entriamo abusivamente (come i giovani che hanno scritto sui muri "parroco, se ti prendiamo ti ammazziamo" o "ultras hellas verona" o "dux mea lux"); poi torniamo al paese, risaliamo in auto e, oltrepassato l'ameno borgo Cavalo, arriviamo al Forte Masua.
Qui scopriamo che qualcuno l'ha recintato e l'ha fatto diventare una sorta di parco giochi per i suoi figli e per i suoi gatti. Bene. Sarebbe bello segnalare sul sito web che il forte non è visitabile e nemmeno avvicinabile.
Da lì partiamo per il vicino Monte Pastello, salita non troppo ripida dal versante Est, lungo un sentiero ben segnato. Arriviamo sotto la pioggia (e la temperatura scesa a 7/8°C) e ci accoglie la visione del complesso del maestoso Monte Baldo (foto in alto), avvolto da nubi ed innevato nella notte. Dalla cima il Pastello e le sue tre cime ci regalano lo strapiombo sull'abitato di Dolcé e sulla Val d'Adige attraversata dall'Autostrada A22.
Constatato che il Monte Pastello è soprattutto un ricettacolo di antenne radio potentissime, ci dirigiamo sulla cima più a Nord, densa di cacchine verdi di animali montani (probabilmente caprioli) e pregiata da fiori delicati e alberelli ritorti dal vento. Qui pasteggiamo e ci dirigiamo verso la "croce di vetta", un crocefisso nuovo in ferro (una pacchia per i lampi) dove incontriamo un contadino che sale con jeans e maglia del pigiama praticamente (notare che piove, tira vento dal canalone della Val d'Adige e non è affatto caldo). Torniamo a valle dopo aver divorato ogni fragolina lungo il sentiero, deducendo che dalla maturazione del pregiato frutto di bosco siamo i primi a percorrere il sentiero 12...

4 komente:

Luca Cavallari tha...

O medo
la mia prima grotta è stata nel Veronese sui lessini...
grotta dell'orso, insieme al biospeleologo Caoduro...
dai continua ad andare in montagna...

Medo tha...

grazie dell'incoraggiamento. ma poi, l'orso c'era?

Luca Cavallari tha...

Si certo..
all'ultimo è stato avvistato...
dopo un giorno e mezzo sotto l'acqua...
versante passo del diavolo
Gioia dei marsi
Abruzzo...
Luca

Medo tha...

Beh, 36 ore di attesa sono giuste per vedere un orso. E'roba che non si vede mica nel centro di Milano.